9.5 C
Milano
venerdì, 23 Ottobre, 2020
Home Milano Coronavirus, riapertura del 4 maggio: “Quattro D” o “Quattro C”? È...

Coronavirus, riapertura del 4 maggio: “Quattro D” o “Quattro C”? È scontro tra Fontana e Buffagni

Il viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, si scaglia contro il presidente della Regione Lombardia; al centro della diatriba l’emergenza legata al Covid-19 e nello specifico i due uomini hanno idee completamente opposte sulle diverse strategie da adottare durante la fase due del 4 maggio. Andiamo con ordine.

Le “Quattro D” del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Ieri Fontana, attraverso un video e una nota, ha comunicato che: “La Lombardia guarda avanti e progetta la ‘nuova normalità’ all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione. Dal 4 maggio, la Regione chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘Quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia). Tutto questo – si legge ancora – sarà accompagnato da un piano per riaprire in orario scaglionato uffici e aziende e, successivamente, scuole e università. Un esempio della ‘nuova normalità’ saranno le aperture delle attività scaglionate e sull’arco di tutta la settimana per evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici. A queste strategie – conclude la nota – si accompagnano altri provvedimenti, su cui Regione Lombardia sta giocando un ruolo da protagonista: cassa integrazione con garanzia della Regione, piano di sostegno per piccole e medie imprese (sul tavolo c’è un pacchetto di facilitazioni per l’accesso al credito, con la possibilità di mobilitare risorse fino a un miliardo), provvedimenti a beneficio del personale sanitario (stabilizzazione e bonus economico con almeno 80 milioni di Regione Lombardia in aggiunta ai fondi del governo)”. 

Le “Quattro C” Del viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni

Secca la risposta di Buffagni: “La richiesta della Regione Lombardia di avere il via libera alle attività produttive a partire dal 4 maggio è un errore. Da sempre Attilio Fontana – le parole del viceministro – ha sostenuto una linea intransigente e limitativa e invece ora, stranamente, decide, non si comprende sulla base di quali dati, di aprire. Andare in ordine sparso rischia di alimentare confusione nei cittadini e nelle imprese che invece esigono chiarezza. Non si può in nessun modo pensare di strumentalizzare politicamente un tema come quello – così delicato – della riapertura del Paese. Parliamo di una regione, la mia, che ha pagato uno dei prezzi più alti al mondo per numero di vittime, sofferenze e sacrifici. Sostituirei le D della Regione con quattro C: calma, coerenza, coscienza e criterio”.

Salvatore Paglia
Vivere senza banalità? Uno scopo. Smettere di mangiare il salato dopo il dolce? Una sfida perenne. L’amore per la scrittura? Un incontro senza colpo di fulmine, sfociato in un’inarrestabile passione e caratterizzato da “licenze poetiche”. Ciò che mi riesce bene? Regalare sorrisi agli estranei, rimpinzarmi di schifezze sul divano vestito come se dovessi andare alla Scala e perdermi negli occhi di anziani e bambini.
- Advertisment -

ULTIMI ARTICOLI

Mostra Giancarlo Cerri: “Quando l’orbo ci vedeva bene”

Dal 28 ottobre al 15 novembre al Centro Culturale di Milano in Largo Corsia dei Servi 4. Dopo...

“La vie en rose… Bolero”, uno spettacolo straordinario che cattura ed emoziona

Venerdì 30 ottobre al Teatro Pime di Milano Senza dubbio è uno dei titoli di punta del Balletto...

Giovanni Cerri: Diario della pandemia, quaranta disegni durante l’isolamento

Casa Lucio Fontana - Via Lucio Fontana 450 - Comabbio (VA)Dal 10 ottobre al 1° novembre 2020

Domenica 27 settembre “Sei gridi di separazione”, la nuova stagione di musica classica dello Spazio Teatro 89 di Milano

Sei gridi di separazione Piccola fenomenologia del distanziamentodal 27 settembre al 22 novembre 2020