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venerdì, 30 Luglio, 2021
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#LiberaPuoi: l’App contro la violenza sulle donne. Dicono stop agli abusi Emma, Vittoria Puccini, Giuliano Sangiorgi e altri vip

Nasce #LiberaPuoi: una campagna dedicata alle donne vittime di violenza domestica appoggiata da molti vip e dalle farmacie. L’iniziativa pensa a quelle donne che oltre a vivere questo difficile momento legato all’emergenza coronavirus sono costrette a vivere h24 con l’orco in casa.  

#LiberaPuoi: l’App, il telefono 1522 e il connubio con le farmacie

Per potenziare l’informazione e per fornire ulteriori indicazioni su come chiedere aiuto e denunciare la violenza domestica in sicurezza è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e la Federazione Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Assofarm.

Le farmacie presenti sul territorio nazionale riceveranno materiale informativo che consentirà alle donne di accedere alle prime indicazioni utili per prevenire ed affrontare in modo efficace eventuali situazioni di violenza o stalking da parte maschile. A questo scopo sono state predisposte delle linee guida informative (vedi sotto)  linee guida informative, che saranno rese disponibili nelle farmacie. Inoltre, sarà rafforzata la diffusione, anche attraverso l’esposizione di un cartello, del numero verde antiviolenza 1522, attivo h24.

Le informazioni nelle farmacie affiancano i centri antiviolenza, il numero e l’App 1522.

I vip a sostegno di #LiberaPuoi

Molti gli artisti che hanno sposato la causa: Caterina Caselli, Paola Cortellesi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Vittoria Puccini, Giuliano Sangiorgi, Paola Turci hanno generosamente risposto all’invito della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a condividere e diffondere con ogni sforzo il messaggio che anche durante l’emergenza da coronavirus è possibile sottrarsi alla violenza e chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.

Sei vittima di violenze? Le linee guida del Dipartimento per le Pari Opportunità

Non rivelare l’intenzione di lasciare il partner e di chiedere aiuto ad un centro antiviolenza. 

  1. Rivolgiti direttamente ad un centro antiviolenza, chiamando il 1522 o andando sul sito www.1522.eu nella sezione mappatura o utilizzare le app App1522 e YouPol.
  2. Porta sempre con te le chiavi di casa e dell’auto, nonché i documenti personali e dei tuoi figli.
  3. Se possibile, accantona una piccola somma di denaro per le urgenze.
  4. Nei momenti di tensione dirigiti verso la porta di ingresso per uscire immediatamente dall’abitazione. Evita di andare in cucina, dove ci sono oggetti pericolosi, o in ambienti in prossimità di scale e finestre.
  5. Prepara uno zainetto utile per la fuga (tenendolo in un posto nascosto della casa oppure da vicini o amici, o in auto).
  6. Chiama il 112 nei seguenti casi:
    1. in caso di aggressione fisica
    o di minaccia di aggressione fisica; 2. in caso di fuga con minori
    (per evitare una denuncia per sottrazione di minori); 3. se il maltrattante possiede armi.

PER CHI SUBISCE STALKING: 

Chiama il 1522 o consulta la sezione mappatura del sito www.1522.eu o utilizza le app App1522 e YouPol per avere i contatti dei centri antiviolenza e poterti anche confrontare con un legale.
• Prepara un diario dei fatti accaduti.
• Conserva messaggi, chiamate, lettere, email e tutta le prove
relative allo stalking.
• Cambia le abitudini per confondere lo stalker.
• Cambia le password di tutti i tuoi social network e la casella
postale elettronica.
• Informa colleghi, datori di lavoro, amici e parenti per creare una
rete di aiuto.

APP1522 

La App1522 per smartphone è scaricabile attraverso i sistemi più diffusi di IOS e Android, ripropone alcune sezioni informative del sito www.1522.eu e facilita la comunicazione in chat e l’interazione con le operatrici. La App1522 ha anche all’interno l’accensione di emergenza di luce e segnali sonori, nonché la possibilità di effettuare una chiamata veloce al 1522.

APP YOUPOL

Con l’app YouPol è possibile segnalare i reati di violenza domestica e trasmettere in tempo reale messaggi agli operatori della Polizia di Stato. Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile modificare il luogo in cui è avvenuto il reato. 

Inoltre, si può chiamare il numero unico di emergenza (112) direttamente dall’app (dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della Questura).
Anche i testimoni diretti o indiretti di un episodio di violenza domestica possono segnalare il fatto all’autorità di polizia inviando un messaggio, magari accompagnato da una foto o da un video. 

Come registrarsi a YouPol: inserire nell’app il proprio numero di telefono e il codice di verifica ricevuto, per poi procedere alla compilazione dei dati anagrafici. È possibile inviare una segnalazione a YouPol anche in forma anonima, tuttavia registrandosi con i propri dati è possibile ottenere degli aggiornamenti sull’operato della Polizia di Stato, inviare un sollecito, integrare le informazioni già trasmesse, se incomplete, e visualizzarle in qualsiasi momento. 

N.B. Ricordiamo che la quarantena stabilita dagli ultimi provvedimenti varati dal Governo richiede ad ogni cittadino di rimanere a casa ma questo non significa che le donne vittima di violenza debbano sentirsi prigioniere dentro le mura domestiche. Ricordiamo che è possibile allontanarsi da casa, oltre che per motivo di lavoro o di salute, anche per motivi di NECESSITÀ, come è quella di vivere una situazione di estremo pericolo in casa. 

Se vuoi lasciare il tuo partner violento ma non sai come procurarti l’autocertificazione per uscire, ricorda che non è necessario perché le forze dell’ordine hanno con sé una copia della dichiarazione ed è prevista la possibilità di lasciare la casa per motivi di estrema necessità. 

Redazione City
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