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venerdì, 23 Ottobre, 2020
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Periferie, ma le conosciamo? Primi “assaggi” di PeriferiArtMi

San Siro con il Cavallo di Leonardo ed il percorso Memoria storica, Lorenteggio con la Gesa di Lusert, Farini con il Museo della Macchina da Scrivere. Primi “assaggi” di PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia milanese: Assiano, Basmetto, Cavriano e così via per 159 diversi toponimi. Prossimi “assaggi” Venerdì 26-Domenica 28 giugno 2020.

A come Assiano, B come Basmetto, C come Cavriano e via dicendo. «Sono 159 i diversi toponimi di antichi Borghi e nuovi Quartieri nei quali si articola la periferia milanese – precisa Giorgio Bacchiega, direttore del Centro Studi Periferie –, la Milano oltre la cerchia della 90-91, l’80% della nostra città, tanto per intenderci». Ma quanto li conosciamo? Per questo motivo prende avvio “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri”, promossa da Consulta Periferie Milano.

In questo fine settimana ci sono stati dei primi “assaggi”. Venerdì 19 a San Siro, per vedere il Cavallo di Leonardo, la più grande statua equestre del mondo che ha un gemello nel Michigan: «solo che negli USA è fra i cento monumenti maggiormente visitati d’America – precisa Emanuele Rodriquez, referente del Centro studi ConMilanoOvest – mentre a Milano è rimasto sostanziamente dimenticato per vent’anni all’ingresso dell’Ippodromo del Galoppo». Poi, Sabato 20 altri due appuntamenti. Al Lorenteggio per vedere la millenaria Gesa di Lusert (Oratorio di San protaso al Lorenteggio), «rimasta integra sullo spartitraffico di Via Lorenteggio – racconta Paola Barsocchi, presidente degli Amici della Chiesetta di San Protaso – grazie alla costante attenzione ed iniziativa di residenti e commercianti». Quindi, in zona Farini al Museo della Macchina da Scrivere, ad ammirare seicento pezzi provenienti da tutto il mondo, che ne fanno un museo più unico che raro, peraltro un po’ stipati in un locale su due vetrine affacciate sulla strada, ampio ma insufficiente: «ma altri 1.600 pezzi sono stipati in uno scantinato – evidenzia Umberto Di Donato, anima e presidente del Museo – in attesa di trovare nuovi spazi». Ma, è possibile che una metropoli come Milano, con tutte le traformazioni in essere, non sappia trovare lo spazio per dare adeguata allocazione ad un patrimonio unico! Allo stesso modo, possiamo pensare al Museo del Manifesto cinematografico, che era allocato in Via Gluck in quel di Greco: al suo posto è stato costruito un palazzo e, ormai da qualche anno, il Museo con i suoi 180mila pezzi è in cerca di casa. Tornando agli “assaggi” di PeriferiArtMi, Domenica 21 ancora a San Siro, ma nel Quadrilatero Aler: «per un percorso della Memoria storica – evidenzia Marco Gaiardelli, presidente dell’Associazione Fenice – lungo le numerose targhe che raccontano di tante persone che hanno offerto importanti contributi alla nostra città, sacrificando anche la propria vita». Insomma, un modo diverso di guardare un quartiere, che non gode di buon storytelling, ma che può essere visto anche da prospettive imprevedibili, da conoscere. «Come le Madonnine presenti in oltre 30 cortili – aggiunge Gaiardellisegno della cura e della cultura presenti nel quartiere».

Altri “assaggi” di PeriferiArtMi il prossimo fine settimana Venerdì 26-Domenica 28 giugno (programma nei prossimi giorni su periferiartmi.it), in attesa dell’avvio a settembre: al momento sono stati individuati 71 luoghi e 20 percorsi, grazie alla partecipazione di una cinquantina di associazioni ed enti territoriali. «L’obiettivo è quello di offrire una conoscenza diffusa della città – conclude Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – affinchè nessuno lembo di territorio e chi vi dimorarimanga dimenticato».

Per info: 3342519257 / www.periferiartmi.it

Redazione City
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